Durezza: 7,5 - 8.
Composizione chimica : Al2Be3 ( Si6 O18 )
Peso specifico: 2,6
Sistema cristallino: 2,6 - 2,8
Accanto allo smeraldo e all'acquamarina, che già nell'antichità erano considerate gemme di grande valore, esistono molti altri berilli preziosi, per lo piu' trasparenti in delicati toni chiari, che variano dal rosa arancio , al giallo, al giallo verde, all'incolore. Il nome berillo deriva dal greco beryllos; il termine tedesco " brille" (occhiali) deriva dal fatto che nel Medio Evo dalle varietà incolori del berillo venivano ricavate delle lenti per occhiali.Il berillo cristallizza in prismi esagonali di notevole bellezza, i quali possono raggiungere una lunghezza di diversi metri.
Il berillo con i suoi delicati toni pastello è considerato la pietra portafortuna della sposa. In tempi passati i medici lo consigliavano quale rimedio contro il mal di fegato, il mal di stomaco e contro il mal di mare. Le parti del corpo dolenti venivano massaggiate con la pietra oppure si dava al paziente il berillo in forma di polvere. I berilli di colore verde chiaro e giallo chiaro sono considerati gemme di gran pregio. Il berillo bianco o incolore si chiama Goshenite dal nome della località statunitense Goshen, nel Massachusetts, dove si trova in grossi cristalli; si usa talvolta come imitazione del diamante, ma nel commercio dei gioielli non ha grande valore. Il berillo rosa ha un colore variabile dal rosa cupo al rosa tenue; talvolta ha color lilla. La varietà rosso-rosa di questa pietra si chiama anche Morganite dal nome di un collezionista di pietre preziose J.P.Morgan (1837-1913), il quale regalo' la sua grandissima e straordinaria collezione al Museo delle scienze naturali di New York. |